Il contenuto della circolare numero è riservato.
In una società che si proclama votata al progresso, che avanza imperterrita verso i propri traguardi ma troppo spesso resta silente, oggi – 25 novembre – giovani adolescenti si sono fermate. Hanno intrecciato le proprie voci a quelle di tante altre donne, lasciando che la loro presenza diventasse testimonianza. Hanno preso coscienza che ciò che le accomuna, ancora oggi, è la paura di subire violenza, la paura di non sentirsi realmente libere da stereotipi antichi e ingombranti e proprio per questo hanno scelto di dire basta, trasformando quella paura in coraggio, in solidarietà, in un grido che chiede rispetto, dignità e futuro.

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