Istruzione domiciliare


Istruzione Domiciliare

L’Istruzione Domiciliare (ID) si propone di garantire il diritto all’apprendimento degli studenti e delle studentesse affetti da gravi patologie e impediti a frequentare la scuola per un periodo di almeno trenta giorni, anche se non continuativi, durante l’anno scolastico. L’attivazione dell’Istruzione Domiciliare è prevista anche senza precedente ospedalizzazione.
Come indicato anche nelle Linee di indirizzo nazionali, cui si rimanda per maggiori approfondimenti spetta all’istituzione scolastica di appartenenza dell’alunno o dello studente, previo consenso dei genitori e dopo loro specifica richiesta, attivare un progetto di istruzione domiciliare secondo la procedura e i documenti precisati nel dettaglio nel sito della nuova Scuola Polo regionale, I.S. “Puecher Olivetti” di Rho.

Specificità del progetto di ID

Un progetto di ID prevede, di norma, un intervento individualizzato al domicilio dell’alunno e dello studente da parte dei docenti dell’istituzione scolastica di appartenenza. Pertanto, l’attivazione di un progetto di ID comporta da parte del Team dei docenti o del Consiglio di Classe dell’alunno o dello studente l’elaborazione di un progetto personalizzato sostitutivo e integrativo dell’attività didattica ordinaria prevista per la classe di riferimento. Le indicazioni in merito alla collocazione oraria e spaziale delle attività di ID dovranno essere concordate con la famiglia e/o con il personale sanitario al fine di non impedire eventuali, specifiche terapie connesse.
Le attività di ID prevedono un monte ore massimo così delineato:

  • Scuola primaria: massimo 4 ore settimanali;
  • Scuola secondaria di I grado: massimo 5 ore settimanali;
  • Scuola secondaria di II grado: massimo 7 ore settimana.

Purché documentati e certificati, tutti i periodi di attività svolti in Istruzione domiciliare concorrono alla validità dell’anno scolastico (D.P.R 22 giugno 2009 n. 122; D. Lgs 66/2017, art. 16; D. Lgs 62/2017, art. 22).
In particolari situazioni, quali ad esempio l’impossibilità di accedere al domicilio da parte dei docenti del Team o del Consiglio di Classe, nel caso cioè di alunni e di studenti seriamente immunodepressi e/o in attesa di trapianto, è possibile attivare progetti di ID anche attraverso l’impiego della didattica a distanza (art. 16 del D. Lgs. 66 del 2017).

Finanziamenti

Il servizio di ID impegna specifici finanziamenti ministeriali, di prossima definizione per il corrente anno scolastico 2025/26.
In considerazione del numero sempre crescente di richieste di interventi in ID, ogni Istituzione scolastica, statale e paritaria, interessata all’attivazione di interventi in ID inserirà nel proprio Programma annuale uno specifico progetto per l’ID, e al contempo accompagnerà lo stesso con le relative delibere degli organi collegiali competenti (Collegio dei docenti, Consiglio di Istituto). Detto progetto dovrà necessariamente prevedere un accantonamento di fondi necessari a cofinanziare l’eventuale attivazione di uno o più progetti di ID; la quota accantonata potrà provenire da risorse proprie e/o di altri enti. Si consiglia di prevedere un accantonamento pari ad almeno il 70% delle risorse necessarie a finanziare l’intervento o gli interventi in ID che si intendono attivare per il corrente anno scolastico.
A conclusione dell’anno scolastico e dopo lo stanziamento dei fondi ministeriali, qualora gli stessi non fossero di entità tale da coprire l’intera spesa dei progetti attivati, l’ufficio V USR Lombardia, sentito il Gruppo tecnico regionale istituito presso l’USR e d’intesa con la Scuola Polo regionale definisce l’entità del finanziamento da riconoscere a ciascuna istituzione scolastica a parziale copertura dei costi sostenuti.

Richiesta di attivazione e definizione del progetto di Istruzione Domiciliare

Si descrive di seguito la procedura da seguire per attivare un progetto di Istruzione Domiciliare. Potranno essere oggetto di co-finanziamento ministeriale solo i progetti ID attivati in base alla procedura di seguito descritta.

Requisiti per l’attivazione

L’attivazione del servizio di Istruzione Domiciliare può avvenire non solo in presenza di gravi patologie quali ad esempio quelle onco-ematologiche, quelle traumatiche, quelle croniche e quelle invalidanti, ma anche in presenza di particolari patologie che richiedano terapie prolungate, in genere ma non esclusivamente conseguenti ad ospedalizzazione e tali da impedire la conduzione di una normale vita di relazione. Purché adeguatamente certificati, rientrano tra le patologie che consentono l’attivazione dell’Istruzione Domiciliare anche i disturbi di natura psichiatrica o neuropsichiatrica che abbiano tra le proprie conseguenze la mancata frequenza scolastica (come ad esempio nei casi di ritiro sociale).

Il servizio di istruzione domiciliare può essere erogato nei confronti di alunni, iscritti a scuole di ogni ordine e grado, anche paritarie, a seguito di formale richiesta della famiglia e di idonea e dettagliata certificazione sanitaria, in cui è indicata l’impossibilità a frequentare la scuola per un periodo non inferiore ai 30 giorni (anche non continuativi). La certificazione alla base dell’avvio del progetto di Istruzione Domiciliare deve essere rilasciata dal medico ospedaliero o comunque dai servizi sanitari nazionali: non sono valide, pertanto, certificazioni rilasciate dal medico di medicina generale, dal pediatra, da aziende o medici curanti privati.

In caso di necessità o di urgenza, il Dirigente dell’Istituto scolastico frequentato dall’alunno o dallo studente interessato può valutare di attivare un progetto di Istruzione Domiciliare anche sulla base di certificati prodotti da strutture private, dal medico di medicina generale o dal pediatra, ma in questo caso sarà comunque necessario ottenere al più presto una certificazione rilasciata dal medico ospedaliero o dai servizi sanitari nazionali. In caso contrario, non sarà possibile garantire l’accesso agli specifici finanziamenti ministeriali.

Verificati i requisiti per l’attivazione, il Dirigente dell’istituzione scolastica di appartenenza comunica al Dirigente della Scuola Polo la volontà di attivare un progetto di ID. Il Dirigente della Scuola Polo trasmette quindi apposito “nulla osta” all’attivazione del progetto.

Si ritiene importante che sia individuato un referente di progetto con il compito di coordinare e monitorare le diverse azioni e di prendere contatto con i docenti della scuola ospedaliera, nei caso di progetti attivati a seguito di ricoveri.

La durata del progetto di ID dovrà corrispondere al periodo temporale indicato nel certificato rilasciato dal competente personale medico, ad esclusione dell’eventuale periodo di degenza ospedaliera. Solo gli interventi per il quale sia pervenuto il “nulla osta” della Scuola Polo potranno essere oggetto a rendicontazione di finanziamento, a valere sugli specifici fondi ministeriali per l’Istruzione Domiciliare.

Documentazione a cura della scuola richiedente

La scuola che intende attivare un progetto di Istruzione Domiciliare deve acquisire o produrre la seguente documentazione (tutti i modelli sono reperibili alla pagina Modulistica):

  • Modello S – Certificazione sanitaria ospedaliera o dello specialista di struttura pubblica, che attesti la prevedibile assenza dalle lezioni per periodi non inferiore ai 30 giorni, anche non continuativi; il modello S deve essere acquisito e conservato agli atti della sola scuola richiedente, senza trasmissione alla Scuola Polo;
  • Modello G – Dichiarazione di disponibilità della famiglia dell’alunno o dello studente a ricevere l’ID; anche il modello G deve essere acquisito e conservato agli atti della sola scuola richiedente, senza trasmissione alla Scuola Polo;
  • Modello A – Dichiarazione del Dirigente della scuola richiedente relativa all’acquisizione dei Modelli S e G, e alle caratteristiche del Progetto di ID in via di attivazione; deve essere sottoscritta in digitale e trasmessa alla Scuola Polo esclusivamente via PEC (id.lombardia@pec.puecherolivetti.edu.it);

Come sopra specificato, solo il Modello A deve essere oggetto di trasmissione alla Scuola Polo. Prima di inviare il Modello A alla Scuola Polo, la scuola richiedente dovrà inoltre provvedere alla compilazione online della Scheda Informativa per l’attivazione dei progetti di Istruzione Domiciliare, contenente le informazioni fondamentali sul progetto di Istruzione Domiciliare che si intende attivare. I Modelli S e G restano invece agli atti della scuola richiedente, che li invierà alla Scuola Polo solo nel caso in cui vi sia una richiesta esplicita di trasmissione.

Avvio del progetto, rendicontazione e co-finanziamento

La Scuola Polo, d’intesa con l’USR Lombardia, invierà ad ogni scuola che avrà presentato un progetto di ID una comunicazione scritta con funzione di riscontro, contenente il “nulla osta” all’attivazione del progetto ovvero l’eventuale richiesta di documentazione da fornire a perfezionamento della domanda. Non saranno accettati progetti trasmessi con modalità differenti da quelle indicate, ovvero con documenti incompleti o difformi da quanto richiesto.

Contestualmente alla richiesta di attivazione del progetto di ID, il Consiglio di Classe di secondaria di I e II grado, nel caso di un progetto di ID di durata superiore ai due mesi di lezione, pianificherà un percorso personalizzato. Per rendere omogenee le procedure e facilitare la comunicazione interna ed esterna, è possibile (ma non obbligatorio) utilizzare il Modello PPA – Piano Personalizzato di Apprendimento.

A fine anno scolastico l’Istituzione Scolastica che ha effettuato l’intervento trasmetterà alla Scuola Polo la necessaria rendicontazione. Per modalità e dati necessari alla rendicontazione del progetto i Dirigenti scolastici dovranno seguire le indicazioni che verranno fornite prima della conclusione dell’anno scolastico.

La Scuola Polo – previa verifica di regolarità, d’intesa con l’ufficio V USR Lombardia e sentito il Gruppo tecnico regionale istituito presso l’USR – provvederà all’assegnazione della quota lorda spettante (in base alle risorse effettivamente disponibili e ai criteri di ripartizione predefiniti dal Gruppo tecnico regionale) all’Istituzione Scolastica che ha presentato il progetto, la quale liquiderà poi le competenze ad ogni singolo docente.

Eventuale proroga di progetti ID già attivati: indicazioni operative

La scuola che intende prorogare la durata di un progetto di Istruzione Domiciliare già avviato, deve acquisire o produrre la seguente documentazione (tutti i modelli sono reperibili alla pagina Modulistica):

  • Modello S/PR – Certificazione sanitaria ospedaliera o dello specialista di struttura pubblica, che attesti la necessità di prorogare la durata di un progetto di Istruzione Domiciliare già attivo; il modello S/PR deve essere acquisito e conservato agli atti della sola scuola richiedente, senza trasmissione alla Scuola Polo;
  • Modello A/PR – Dichiarazione del Dirigente della scuola richiedente relativa all’acquisizione del Modello S/PR e alle caratteristiche della proroga ID prevista; deve essere sottoscritta in digitale e trasmessa alla Scuola Polo esclusivamente via PEC (id.lombardia@pec.puecherolivetti.edu.it).

In maniera analoga alla procedura di prima attivazione, solo il Modello A/PR deve essere oggetto di trasmissione alla Scuola Polo. Prima di inviare il Modello A/PR alla Scuola Polo, la scuola richiedente dovrà inoltre provvedere alla compilazione online della Scheda Proroga ID. Il Modello S/PR resta invece agli atti della scuola richiedente, mentre non è necessario acquisire un nuovo modello G.